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Le mani e l'anima Bresson amava citare - leggo - la massima di Pascal "L'âme aime la main". In "Un condannato a morte è fuggito" le mani del protagonista Fontaine sono spesso riprese da vicino, mentre annodano, limano, piegano li materiale che la prigione stessa offre o che gli viene donato, per creare quegli strumenti che lo porteranno alla libertà. Con precisa determinazione, con una cura che è condizione di conquista di quella grazia che gli negano il carcere, il potere e - più oltre - la sua stessa condizione umana. postato da: Dust | permalink | |