[La pagina di Dust]
   If a frog had wings, he wouldn't bounce his ass so much
 




lunedì, ottobre 25, 2004

Ciao Ralph - Ciao Sam / 2

S: "Che casino per il libro dei blogger"
R: "Come niente ti diventano gli scrittori di domani, Sam"
S: "E il blog di Dust se lo leggono tre gatti, Ralph"
R: "Non mi verrai a dire che vorresti finire su carta"
S: "Naa. Con tutto il rispetto, amico, Dust sta a uno scrittore come il barocco brianzolo sta a quello leccese"
R: "Questo è parlare"
S: "Conosci te stesso, dico io"
R: "E non sei il primo. Parole sante, comunque. Che Dust se le scolpisca in quel cranio deragliato"
[birra]
S: "Però viene da chiederselo, se c'è poi tanta differenza fra un libro e un blog"
R: "Mai provato a portarti un blog da leggere al cesso ? sotto l'ombrellone ?"
S: "La domanda è: come fai a capire che cos'è una cosa ? che è proprio quella cosa lì ? dove è differente dalle altre ?"
R: "Be', la uso. Voglio dire: se con una cosa non ci taglio bene il pane ma invece ci stappo comodamente questa bottiglia allora, cristo, è un cavatappi e non è un coltello"
S: "No, non ci siamo. Prendi la vecchia macchina da cucire di Betsy. Comincia a togliere pezzi"
R: "Betsy se la prenderà"
S: "Mentalmente, dico. Quand'è che non la riconosci più ?"
R: "Abbastanza presto, se mi ci metto"
S: "Te lo dico io: basta che togli il meccanismo dell'ago. Eccola lì, l'anima della macchina"
R: "E il pedale ?"
S: "Prima di Singer erano azionate a mano. E' uguale col blog: togli i commenti e gli hai tolto l'anima"
R: "Continui a non leggerlo al cesso, però"
S: "Be', prova a stamparlo: non è come un libro fatto e finito ? Voglio dire, se non c'è un lettore che interviene. E se tu che scrivi i post lo sai, e scrivi come se ci fossi solo tu a scrivere, sulla terra, e tutti dovessero leggerti. Là fuori"
R: "Anche uno di quei diari del tipo 'oggi brutta giornata - è morta la mia piantina grassa preferita'? Ma chi vuoi che lo legga"
S: "Non è questo il punto. Chissà quanti libri li hanno letti solo la mamma e la fidanzata. Ma insomma, quello non sarebbe più un blog perché mancherebbe...l'esperienza, ecco, gente che arriva e dice la sua e tu rispondi. E magari scrivi proprio per quello, per averli, i commenti. Ma se di colpo sparisse la possibilità di scrivere commenti non credo che i blogger la darebbero su. Perché la gente ha voglia di scrivere, cazzo, e di farsi leggere, anche se sono solo fottute lacrime sulla pianta grassa"
R: "Eh, già. Tutti un po' 'autori'. Insomma, anche se arrivano mandrie di commentatori il controllo ce l'hanno sempre loro, dico bene?"
[ birra ]
R: "Be', però il blog è stata un cazzo di idea rivoluzionaria, senza meno. Tutti che dicono la loro, e niente filtro. Be', no, un Filtro veramente c'è"
S: "Non parlare coi links, lo sai che non lo sopporto. Io dico che qui c'è un'esagerazione. Il blog ce l'hanno solo un branchetto di fortunati, mica le masse. Quelle non sanno nemmeno che cos'è, un blog. Al massimo chattano o si scambiano sms"
R: "Però: messi tutti insieme non fanno una specie di movimento, un gruppo, una specie di avanguardia ?"
S: "Guarda laggiù, Sam. Tutte quelle luci della città. Ogni luce una storia, una corsa diversa. C'è l'abat jour della ragazza che scrive il diario con i cuoricini e le foto del cantante. C'è il faretto che illumina la scrivania dello studente che fa i compiti. Il neon dell'ufficio dove lo scocomerato pasticcia su Internet a qualsiasi ora. La famigliola che guarda la tv. Là brillano i lampadari di una festa fra cazzeggiatori professionisti. Non sarà perché usano tutti la luce elettrica che si trasformano in una comunità. Non c'è nessuna rivoluzione in corso, Ralph. Business as usual"
R: "Insomma, per te da blog a carta è tipo cambiare auto. Dalla macchinetta cittadina per paranoici al familiare: altro stile di guida, altre distanze, altro territorio"
S: "Sì Ralph. E valigie invece di zainetti e cartelline"
R: "Quindi niente rivoluzione"
S: "No, Ralph. Per quella c'è bisogno di legami più forti, non basta scambiarsi i links. E se uno cambia auto non tradisce proprio niente, perché non c'è niente da tradire. Passa a un'altra macchina"
R: "Una volta qualcuno le distruggeva, le macchine"
S: "Sì, me lo ricordo. Il vecchio Ned. Altri tempi"
[ birra ]
R: "Te lo dico sempre, Sam. Il tuo problema è la temperatura. Non sei mai troppo caldo, non sei mai abbastanza freddo. Non prendertela, ma con gli anni ti sei intiepidito. E lo sai cosa dice quel tale, dei tiepidi."
S: "Chi, uno della 'Notte dei blogger' ?"
R: "No, amico, un blogger un po' più autorevole. Se mi passi la citazione: anche Dio aveva un blog"









































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