[La pagina di Dust]
   If a frog had wings, he wouldn't bounce his ass so much
 




venerdì, luglio 30, 2004

Mary

Partecipato al blogrodeo del 29/7. Tema: l'ombra. Traccia: "Mary si spogliò...l'eclissi sarebbe poi arrivata..". Inviati tre post, di cui solo il primo in concorso

La macchina era accesa, pronta a creare energia dall'eclissi. Catturando sbalzi di temperatura e umidità, variazioni del vento, alterazioni magnetiche. Nutrendosi dell’urlo cupo di tutta la vita terrorizzata da quel sole divorato dall’ombra.
Progetto e desiderio di quel corpo perfetto erano stati una cosa sola. Lo aveva generato suturando tessuti, saldando ossa, lavando sangue, irrigandolo di droghe. Un fiotto di dolcissima vita stava per schizzare in quell’essere superiore, come l’eclissi negativo e spaventoso - suo.
Mary Shelley si spogliò e rimase nuda davanti al lettino, attendendo l’ombra e il risveglio di Frankenstein.

[ Già che c’ero ne ho anche scritta una sull’ombra - niente Mary e niente eclissi - e niente Blogrodeo, naturalmente ]

Tante, come lei. Sdraiato, in penombra, aspettava che quel soffio filtrasse dal muro per farsi lentamente materia. Carne, lì, nel letto, silhouette scura.
Costrette dal comando del Signore, schiave obbedienti richiamate al mondo dal paese delle ombre. Sfumavano all’alba lasciandogli il corpo estenuato e ghiacciato di sudore.
Nauseato, il cuore impotente mangiato dall’ombra. Buttato nella luce di giorni sfarinati, senza forma e senso.
Ma lei. Evocata col rito più pericoloso e selvaggio, colando sangue da orbite e orecchie, scagliato urlante contro i muri. La carezzava a occhi chiusi, ascoltando. Sapeva che l’anima sarebbe guarita, mentre Sheherazade raccontava.

[ questo mi è venuta in mente a festa finita ]

Si spogliò davanti a lui. “Tutta roba buona, supercalifragilistic-espiralidosa”
“Eh ?” disse lui, notando-quanto-fosse-secca-e-poco-appetitosa.
Lei canticchiando cominciò a tirare fuori dalla borsa fruste, stivaloni, mascherature assortite, rotoli di corda, tubetti d’ogni sorta, aggeggi metallici vari. Sembrava non finire più,
Lui la guardava allibito.
Quando estrasse dalla borsa il suo palo preferito lui si eclissò.
Lei rimase ferma per un istante, poi crollò a sedere.
“Ma dove sbaglio..dove..”
Sospirò, si disse che con un poco di zucchero.. Si rivestì. Mary Poppins tornava dai bambini.














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