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Illuminazione Viaggiare in autobus spesso e per tragitti lunghi ti trasforma. La capacità di astrarsi deve toccare vertici da yogi, il controllo sui "cinque e contadini sensi" (in primis l'olfatto, d'estate) deve essere virtuosistico. Per farli funzionare al minimo, o meglio: per focalizzarli. Il tatto, ad esempio, deve concentrarsi nella chiappa su cui appoggia il portafoglio, ma ignorare il piede calpestato e sorvolare sul fianco artigliato da vecchiette in caduta libera. L'udito deve attivarsi esclusivamente per controllare che il campanellino abbia suonato, e altrimenti affogare in una sorta di rumore bianco, neutralizzando idioti urlatori al cellulare. Il gusto in effetti non risente del contesto, anche perché in autobus difficilmente viene esercitato più che tanto. La vista va rigorosamente concentrata sul libro che vuoi assolutamente finire: lasciala vagare per un attimo e la solita vecchietta catturerà il tuo sguardo - e inevitabilmente il tuo posto a sedere. postato da: Dust | permalink | |