[La pagina di Dust]
   If a frog had wings, he wouldn't bounce his ass so much
 




martedì, marzo 16, 2004

Big Fish

Sempre sulla morte del padre e su un rapporto conflittuale padre-figlio è centrato Big Fish (però il prossimo film che vedo, come minimo, mi deve mostrare un padre 60enne che se la spassa alla grande e tromba come un riccio). L'approccio è assai diverso, nemmeno indirettamente politico. Eppure lo trovo più interessante, per nulla nostalgico e rinunciatario: implicitamente disegna un'ipotesi di progetto personale ricca di senso.
Il padre insegna al figlio la grande arte della reinvenzione della realtà, la narrazione. Il figlio riceve e in un certo senso restituisce il dono. Non c'è il banale happy ending col pietoso riaccostamento tra i due: il figlio (in una scena straordinaria) è l'attore che porta a compimento la vita del padre, facendolo di nuovo nuotare, accettandolo dentro di sé e riproducendolo. E' questo, il grande pesce. Che continua a nuotare inafferrabile, misterioso e generoso nel fiume della vita interiore.


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