[La pagina di Dust]
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sabato, aprile 08, 2006

Parkondicious

Su GhostWritersOnDemand è iniziata la nonstop elettorale

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martedì, aprile 04, 2006

La situazione non è grave
La prossima mossa di Berlusconi in anteprima

Vorrei chiudere toccando un tema di particolare importanza. Si tratta di un problema di estrema gravità, di un peso che colpisce in modo iniquo soprattutto le fasce più deboli, quelle che hanno problemi veri, di alimentazione. Un carico che avvertono in misura maggiore le famiglie con più persone, le coppie più che i single. In una parola: le masse.
La sinistra sostiene che noi promettiamo "asini che volano". Mi verrebbe da sorridere, se non ricordassi che ad oggi l'unico palliativo che questi signori possono proporre sono privazioni, sono purghe, e la memoria corre ai crimini di Stalin così ben documentati nel libro nero del comunismo. Per non parlare di quelle bibite rosse che promettono le ali. Cose da libro dei sogni, e mi spiegheranno poi dove troverebbero tutte le piume necessarie.
Noi invece promettiamo un impegno concreto, e non una soluzione campata in aria, magari nello spazio. Sappiamo benissimo che si tratta di sconfiggere inerzie, modi di pensare radicati e alimentati ad arte da quei cosiddetti pensatori della sinistra che perdono tempo a filosofare sotto gli alberi e si svegliano solo quando gli cadono le mele in testa. Gente che in altri tempi avrebbe meritato l'Inquisizione, gente che si abbandona a un relativismo che non desta in noi alcuna attrazione. Gente incapace di sognare, che allarga le mani impotente e vuole farvi credere che stiamo parlando di una situazione costante e universale. Non è vero, i nostri dati parlano di una continua accelerazione.
Già mi pare di sentire il solito autore satirico sostenere che mi paragono a Gesù quando cammina sulle acque. Ebbene, in verità in verità vi dico che noi faremo ancora di più, dando a tutti i cittadini questa possibilità. Qualcosa che la sinistra in tanti anni di malgoverno non si è nemmeno sognata di fare.
Sì, avete capito bene: noi aboliremo la legge di gravità.

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lunedì, aprile 03, 2006

Torta a tre strati
appunti sul Caimano

L'uscita di un film "tradizionale" (i.e. non docu-fiction, satira, teatro filmato) che parla del qui e ora in Italia, nominando esplicitamente un importante uomo politico, sembra aver spiazzato parecchia gente, costringendola a relegare questa novità (intendo qui da noi, da un bel po' di anni) entro penose polemiche sulla data di uscita e sul presunto impatto elettorale. Su quest'ultimo, va detto, oltre ad avere un'opinione personale (la mia: impatto=0) non è che si possa andare più in là di tanto, mancando con evidenza ogni possibilità di plausibile misurazione quantitativa (*).

Al di là di ogni valutazione sull'esito artistico dell'operazione, trovo in tutto questo due motivi di tristezza. Il primo: cinema e letteratura USA, così spesso (così "naturalmente") impegnati a rielaborare la storia del loro paese, a incorporarla sia come contesto e materiale narrativo sia come oggetto di critica e riflessione, non ci hanno insegnato niente.
Il secondo motivo è in parte dovuto alla lettura di "Petrolio" e "Lettere luterane", due testi che, da bravo ignorante, ho affrontato solo di recente. Non soltanto il metodo critico e il livello a cui si colloca il pensiero di Pasolini sembrano venire da un altro mondo, ma si ha la sensazione che siano stati rimossi in questi anni gli oggetti stessi a cui si applicano: la concretezza del potere politico ed economico nel loro intrecciarsi e l'impronta che danno alla società italiana, configurandosi come veri e propri agenti di una trasformazione antropologica. Moretti è altro da Pasolini per tanti aspetti, in particolare per il "punto di vista": non potrebbe mai parlare onestamente di mondo contadino o di borgate, e il suo cinema non ha la "corporeità", la sessualità di quello di Pasolini. Quel "Chi voleva sapere, sa" lo interpreto però come cifra del film, richiamo esplicito a quel metodo, a quel modo rigoroso, orgoglioso di intendere e rivendicare il ruolo dell'intellettuale.

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