[La pagina di Dust]
   If a frog had wings, he wouldn't bounce his ass so much
 




martedì, marzo 15, 2005

Saudade, Oddity, "Effetto Notte"
Le avventure acquatiche di Steve Zissou
[ solo se avete già visto il film ]

Di recente avete provato difficoltà a raggiungere l'orgasmo cerebrale ? Questo film, con il suo strabiliante tasso di intelligenza per cm2 di pellicola, è la cura.
Cerco di isolare con tre parole chiave gli elementi che mi hanno particolarmente colpito.
In primo luogo "l'avventura", che è insieme storia del protagonista e del collettivo impegnato nella realizzazione del film. La vicenda è complessa, intrecciando varie trame e dispiegandosi su un'ampia gamma di registri e situazioni. Il taglio narrativo è sempre straniato, ellittico e affronta anche i momenti più drammatici o di "azione" con una precisa scelta di stilizzazione, perfetta per la recitazione di Murray. L'immagine è satura di particolari bizzarri, di piccole trovate che continuamente catturano l'attenzione e non di rado risultano esilaranti. Se vi dicono che si ride grazie a Murray non credeteci: ridiamo per l'interplay tra la sua bravura e il tessuto stesso del film, per la sua reazione agli elementi anarchici e incongrui che caratterizzano il contesto in cui agisce e per il ritmo, spesso simile a quello di certe strip comiche. Finalmente, ridiamo di stupore e non per abitudine o per rabbia. Sorridiamo di fronte all'icona Cousteau, come può capitare rivedendo le foto di noi stessi bambini, o ritrovando in un cassetto il Manuale delle Giovani Marmotte.

La seconda parola chiave è "contaminazione", presente fin nel nome anglofrancese del protagonista. Meticcio è l'equipaggio, contaminata la colonna sonora, che si basa in gran parte su rivisitazioni in chiave brasiliana di classici di Bowie. La tecnologia che viene esibita vaga tra oggetti da modernariato e sofisticherie digitali, come contrapponendo uno scassato carrozzone multietnico alla megaproduzione hollywoodiana di Goldblum.

La terza parola chiave è semplicemente "cinema". E' un'immagine mancante, non realizzata (la morte dell'amico) a scatenare il film del making of di un film, con tutti i guai produttivi, le scelte, le svolte e gli incidenti di percorso di una lavorazione che mette in gioco non solo i soldi della produzione ma le vite stesse dei personaggi (il richiamo ad "Effetto notte" a me pare evidente). Vicende "vere" e loro rappresentazione si confondono, così come avveniva nei documentari di Cousteau, in cui sia la vita della nave sia la natura in cui era immersa erano esplorate, drammatizzate e in un certo senso falsificate entrambe.
Il vascello è un set: lo vediamo squadernato in sezione all'inizio e durante l'avventura. Molte inquadrature sono incorniciate, da oblò, finestroni, sipari, perfino dall'apertura di un passavivande, o magari sono scorci di riprese effettuate da delfini dotati di mdp. Progressivamente entriamo nel film che Zissou realizzerà, suddiviso in episodi con tanto di titolo scritto in caratteri maiuscoli, un po' rigidi e vecchiotti. Un indiano imbranato dispenserà dissolvenze ad ogni cambio di fusibile. Le stesse scelte cromatiche rimandano all'universo della finzione.
Ancora, la paternità di Zissou è più di natura "proiettiva" che concretamente biologica [ a proposito: e tutto quel pullulare di animaletti che agitano la coda ? mi sa che esagero.. ]
La "natura", poi, è - a volte in modo irresistibilmente comico - largamente frutto di invenzione, effetto speciale volutamente "cheap". Il guscio da cui il gruppetto (incredibilmente ricompattato - riconquistato - da Zissou) vedrà alla fine l'epifanico e improbabile squalo muoversi nel buio è il sottomarino giallo dei Beatles.

"Chissà se mi riconosce" mormora Zissou commosso, guardando incantato la creatura che si allontana e scompare, Moby Dick dotata di esistenza autonoma, ma marchiata per sempre con un segnale luminoso da Zissou stesso. Zissou ha ritrovato l'anima, il cinema rientra nel buio della sala con il suo carico di malinconia, falsità, mistero, avventura e vita.
Già: un film "riconosce" il proprio autore ?

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mercoledì, marzo 02, 2005

Una torta al limone
[ per chi ha già visto Million Dollar Baby ]

Leggo della messe di Oscar raccolta da Clint Eastwood. Non me ne importa nulla, anche perché ho già assegnato nel corso degli anni mie personali statuette a varie sue opere, in particolare Unforgiven e Mystic River. Ho messo giù qualche impressione a caldo sul suo film.

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martedì, marzo 01, 2005

Natività

E' nato. E' al vostro servizio 

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