[La pagina di Dust]
   If a frog had wings, he wouldn't bounce his ass so much
 




venerdì, febbraio 18, 2005

Il nome della cosa
Blogrodeo del 9/2/05

All’inizio era semplice. Sotto la calotta del bunker grigio c’eravamo io e Jones, il gatto rosso, più - ironicamente - tutto il necessario per mantenere a tempo indefinito una colonia di umani, e anche di gatti se è per quello. Fuori, oltre l’alta recinzione elettrificata, qualche forma di vita ogni tanto compariva. Topi, per lo più, e piccole sagome non meglio definite che gironzolavano attorno - tutto sotto controllo e piuttosto noioso.
Poi cominciarono le mutazioni. C’era fermento fra i topi, me ne ero accorto, ma mi resi veramente conto che la situazione mi era sfuggita di mano una sera al ritorno dal solito giro di ricognizione, quando trovai seduto al pc un ratto della stazza di Tyson in contemplazione della mia riserva di foto porno. Lì realizzai che nulla sarebbe stato come prima. Riuscì a mostrarmi i denti prima che lo abbattessi, poi mi misi a cercare Jones, senza troppe speranze. Era raggomitolato in un angolo, una palla miagolante di nervi, occhi sbarrati e orecchie appiattite. Il giorno dopo era sparito. Nel paradiso dei gatti, pensai, ma mi sa che sbagliavo.

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lunedì, febbraio 07, 2005

Blogrodeo del 26/1/05 - Giallo / nero

L'arrotino

Nel negozio restava solo una luce concentrata sul bancone ingombro di attrezzi e sulle mole. Robert l’arrotino stava per andare a chiudere quando entrò un uomo vestito di nero. Un tipo con la faccia ossuta, alto e secco.
“Appena in tempo, eh ? Ma è un lavoro veloce, un solo coltello da affilare”
Robert sospirò. Mica poteva permettersi di rifiutare un cliente: “Dia qua”
L’uomo gli allungò un coltello a serramanico lungo, con il manico di legno scuro leggermente arcuato
“Mi raccomando, ci tengo molto. Perché ha una storia”
Robert aveva gli occhi stanchi e voleva andarsene “Ah, sì ?” si limitò a dire, mentre rigirava distrattamente l’arma fra le mani e si sedeva al bancone.

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 Blogrodeo del 26/1/05 - Rosso (relativo)

Upside down - Moebius (s)trip

A volte le strade in salita sono meno faticose di quelle in discesa
Bonnie batteva sulla Moebius Strip, dove interno e esterno, alto e basso si confondono, dove questa frase non significa nulla
Corde e uncini, così Steve l’alpinista si arrampicava di notte sui muri delle case
Dutch era il re dell’alcool, un grafico in ascesa finché non decise di far fuori Dewey, e Anastasia non la prese bene
Ernie il prete saliva in cielo ogni notte a parlare con Dio, ponendogli domande troppo difficili
Fino al sesto piano la portava, Billy, il ragazzo dell’ascensore dorato, e poi si chiudevano in camera
George invece l’ascensore lo usava per salire nel superattico
Helen amava andare in altalena e urlare a occhi chiusi quando arrivava troppo in alto
Immeritatamente ricco, bello, una nullità: chi poteva fermare l’ascesa di Oscar ?
Lennie era un trombettista coi fiocchi, scherzava senza sforzo con le scale più vertiginose, aveva swing da vendere, era rabbioso perché il club gli preferiva quel bianco lezioso e senz’anima
Moebius Strip: tornerai al punto di partenza, se cammini sempre dritto davanti a te

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Blogrodeo del 26/1/05 - Arancione (ma blue)

(parlato) “A volte le strade in salita sono meno faticose di quelle in discesa. E’ perché qualcuno o qualcosa ci aiuta a salire, o ci forza a scendere”

E Mr. Jones è sceso / fino all’ultimo scalino
e per salire deve / stordirsi con il vino
Per fare quelle scale / spiegare alla famiglia
che non ha più un lavoro / si incolla alla bottiglia

E Sylvia sta salendo / nell’auto del cliente
Il tipo dell’artista / occhiali tondi, sorridente
E Sylvia si rilassa / si appoggia allo sportello
Intanto lui straparla / e accarezza il suo coltello

E Sylvia sta scendendo / una scultura senza viso
nel fondo di una buca / L’artista in lui ha un sorriso
Perché un colpo della lama / le ha tagliato la sottana
Le ha aperto un solco dentro / come un quadro di Fontana

E Mr. Jones leggero / sale in cima al grattacielo
si siede su una panca / il vino ha tolto il velo
e tutto sembra chiaro / tutto assume un altro aspetto
Lo spiega in quattro righe / e appoggia il dito sul grilletto

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Blogrodeo del 26/1/05 - Verde

Sam: “Ok, gente, questo è il tema di oggi”
Ralph: “Comincia pure, Buddy”
Buddy: “A volte le strade in salita sono meno faticose di quelle in discesa
[ come è possibile, come è possibile ] [ diccelo, Buddy ]
Vi dico, gente, che a volte le strade in salita
sono meno faticose di quelle in discesa
[ non posso crederci ] [ spiegaci come ]
Perché in cima alla salita
Proprio nel punto più alto della salita
splende una luce che non si spegne mai
Proprio nel punto più alto
là c’è il Signore che ti aspetta, notte e giorno
[ yeah ] [ oh Lord ]

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