[La pagina di Dust]
   If a frog had wings, he wouldn't bounce his ass so much
 




mercoledì, settembre 29, 2004

Bartezzaghi e il palindromonstre

Il maestoso palindromo che vi ho proposto giovedì è stato pubblicato sul Barbiere della Sera , scatenando una discussione in cui è stato chiamato in causa Bartezzaghi, piuttosto freddino riguardo al monstre. Sbartezz ha risposto e, con indubbio fair play, lo ha pubblicato in Lessico e Nuvole di oggi

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martedì, settembre 28, 2004

I ain't no senator's son

Fahrenheit 9/11 mi faceva suonare nel retro della testa un brano, ma non riuscivo a sintonizzarmi. Eccolo qua, pare scritto apposta per Moore e invece era in Forrest Gump. Per quanto ne so l'unico pezzo "politico" (acqua di rose, peraltro) dei Creedence

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lunedì, settembre 27, 2004

Spiderman 2

Raramente la psicologia e i drammi esistenziali dei supereroi e in generale dei personaggi di fumetti e cartoons mi appassionano. Vedere un marcantonio verde in crisi di identità, magari in posizione "pensatore di Rodin", mi provoca conati di sghignazzo - e la memoria ritorna al primissimo piano dell'improvviso insight di Mongo (Mezzogiorno e mezzo di fuoco) "Mongo è solo una pedina nel gioco della vita".

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venerdì, settembre 24, 2004

Versacci

Scritti qualche tempo fa per Maltusiani. I primi due sono del genere "X è quella cosa..", gli altri potrebbero essere limericks



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giovedì, settembre 23, 2004

Salvatore Palindromo

Non dovrei sempre lamentarmi che il blog mi annoia e il tedium vitae e il funestus veternus ecc.: la rete (il Barbiere della Sera in primo luogo) mi hanno fatto incontrare varie persone simpatiche con cui ho frequenti scambi di email. Si va dal cazzeggio alla politica al consiglio di lettura alla pura e semplice molestia da tonalità depressa (mia specialità). Uno di questi amici è Batman, tra l'altro prodigioso creatore di palindromi. Quello che trovate sotto - in anteprima nazionale - è tra i più lunghi esistenti in italiano.

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mercoledì, settembre 22, 2004

Una storia di Spooky

[ Doveva essere un raccontino senza aggettivi, secondo uno spunto del Laboratorio di BookCafe. Qualcuno invece c'è finito dentro, ma non ho voglia e tempo di rimetterlo a posto ]

Fa venire freddo a guardarlo, Spooky. Non so, ha qualcosa negli occhi e in quelle mani tracciate da fasci di vene e muscoli. Una tensione nelle spalle, come fosse lì lì per aggredirti. Nessuno ricorda una sua risata, o un qualche momento di cazzeggio. Quando parla, le frasi sembra che le scolpisca, ti crea nello spazio attorno strade, progetti, piani d'azione.

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martedì, settembre 21, 2004

La sinistra riversa

Ringraziando Lorenzo per la segnalazione dell'articolo di Luca Sofri su Vanity Fair dico subito che non conosco una bel nulla del LucaSofri-pensiero e lo leggo quindi come fosse un apax legomenon, mentre chissà quali elaborazioni ci staranno dietro. Lo scoprirò solo vivendo, ma ho il sospetto che preferirò campare nell'ignoranza. Perché non seguo wittgenstein.it ? Jägermeisterianamente (per rimanere sul mittel): non so perché. Forse mi irrita il nome del blog.

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lunedì, settembre 20, 2004

Incaprettato
Fahrenheit 9/11

Trovo pertinenti - ma non condivisibili nel loro esito - le critiche a Fahrenheit 9/11 svolte su "Duellanti" da Carlo Chatrian, che prende spunto dalla strategia retorica di Moore per accusarlo di fare non cinema, ma audience. Il film di Moore risponderebbe "a una strategia del consenso", ma abbandonando "l'idea che la realtà si può cambiare".


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mercoledì, settembre 15, 2004

Ciao Ralph - Ciao Sam

R: "..e così, a quello dei fratelli che si chiama Ivan questa cosa che i bambini si meritano di soffrire tale e quale un pezzo d'uomo fatto e finito e col lume della ragione e che magari la sua animaccia sarà nera come il peccato, be', dico, questa storia proprio non gli va giù, a Ivan"
S: "Ha una tonnellata di ragione, cristosanto. Prendi quei bambini russi. Anche loro russi, come quei fratelli, dico bene ?"


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martedì, settembre 14, 2004

Scrivere l'essenziale e studi di economia/2
ovvero Sintesi, studio, scrittura, Sraffa

Limitiamo insomma il tema della scrittura essenziale al particolare contesto di cui al post precedente. Il primo nome che mi viene in mente è Sraffa. "Produzione di merci a mezzo di merci" è un folgorante esempio di scrittura essenziale. Dovendo quantificarla, questa "essenzialità", proporrei il - siderale - rapporto tra numero di pagine che lo commentano e numero di pagine che lo compongono. O anche fra la mole di letture che presuppone e la - minima - dimensione fisica. Molti miei docenti avevano studiato a Cambridge (UK), e ce l'avevano un po' in comune quello stile: diretto, pulito, elegante, essenziale appunto.


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Scrivere l'essenziale e studi di economia/1
ovvero Cose divertenti che non farò mai più

Metà anni '70, Modena, Facoltà di Economia. Fra gli studenti ci trovavi Dust, immerso in un blend irripetibile di momento storico, contesto politico, dibattito teorico, con gruppi di insegnanti e di studenti spesso in full contact per l'intera settimana in quanto fuorisede e conviventi in appartamenti in affitto.


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venerdì, settembre 03, 2004

Chiusura per scampolo di ferie e non solo

Il blog chiude da oggi pomeriggio fino almeno al 12. Poi decido se riaprirlo. Sarà un momento particolarmente negativo (o invece finalmente lucido), ma da un po' mi pare un'esperienza insipida, motivo di noia e nausea generalizzata. Bisogna trovare in fretta un altro giochino.

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mercoledì, settembre 01, 2004

Scrivere l'essenziale

Ho partecipato al concorso "Scrivere l'essenziale". Il tema mi ha suscitato (non saprei dire esattamente per quali alchimie) due pensieri non chiaramente correlati e sui quali è senz'altro bene che non stia a tirarmela da grande filosofo:

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