[La pagina di Dust]
   If a frog had wings, he wouldn't bounce his ass so much
 




martedì, agosto 31, 2004

Il mio peloso eroe personale

E pensare che probabilmente ci siamo visti, a Berlino. Ma non c'è stato tempo per presentazioni e così non ho conosciuto di persona Juan (ma per me è Giuàn), l'orso protagonista di una tentata fuga dallo zoo.
A guardarli, quegli orsi, ti davano la sensazione di pigri perditempo stravaccati, ottusamente persi in una specie di letargo fuori stagione. E invece avrei dovuto sentire un ticchettio: il cervello di Giuàn che architettava piani di evasione. Appena ha a mano il materiale giusto quel geniaccio di Giuàn ti supera come niente un fossato pieno d'acqua e scala un muro. Fallisce, ahimè, nell'inforcare la bici. Questione di dimensioni, forse, ma mi piace piuttosto credere che per un imprevisto fallisca il progettato rendez-vous col compare e che Giuàn tenti un disperato ripiego.
Grandissimo il Giuàn. Lo lascerei libero sulla parola, non fosse l'unica cosa che gli manca.



postato da: Dust | permalink |

venerdì, agosto 27, 2004

Questa mattina

Vorrei non avere letto il titolo strillato dal Resto del Carlino, il giornale che Bologna forse si merita, vorrei non ricordare l'appello dei figli.
Sarebbe stato bello non passare in trance il tragitto in autobus e poi a piedi fino al lavoro, desiderando zittire a pugni le vecchiette con i loro discorsi del cazzo sugli extracomunitari che ci costano tanti soldi.


postato da: Dust | permalink |

mercoledì, agosto 25, 2004

Von Clausewitz e le vacanze

Letto un bel post sul viaggiare da soli nel blog Alifbay. Adesso allora racconto come si viaggia in 4: 2 genitori (G1 e G2) + 2 figlie (F1 di 11, F2 di 16). Gli ingredienti del manuale di strategia per genitori più che abili ci sono tutti. Per affrontare il problema armarsi di atlante, calendario, mix preferito di alcolici, sostanze psicotrope, tranquillanti. Non approfondirò questo aspetto, ma il tutto si svolge su un normale sfondo di casini lavorativi, domestici e magari pure personali.

postato da: Dust | permalink |

giovedì, agosto 19, 2004

Sul ponte sventola bandana bianca

Si aggiunge una nuova macchietta al repertorio del nostro più noto comico, che sta spopolando in tutti i teatri di varietà d'Italia, da Roma alla Costa Smeralda. E' Bandanoforo, il simpatico ribaldo che anima le notti di Porto Rotondo con la fida spalla, il serafico Tonibblèr, detto Milordo. Riportiamo parte del monologo (scusandoci per l'imprecisa trascrizione dal romanesco) insieme alla classica, intramontabile "Gaffone"

postato da: Dust | permalink |

mercoledì, agosto 18, 2004

Berlino

Spesi (bene) un po' di giorni a Berlino con l'intera banda famigliare. Berlino l'avevo già vista con il muro (dormendoci anche a ridosso dentro una scassata Renault) e poco dopo la caduta. Sostanzialmente tre città - e tre fasi della mia vita - diverse. Alexanderplatz in perenne mutazione, una zona di grattacieli sovraimpressa a Potsdamer Platz, frammenti di muro musealizzati che comunicano poco o nulla ai più giovani, però con alcuni bei murales, in particolare una Trabant che lo sfonda. Peccato non rivedere una vera Trabant: sembravano macchinine appena fuggite da un autoscontro.
Visitai Berlino Est con vari amici fra cui un ragazzo nero americano - al rientro nella zona occidentale disse disgustato "East Berlin..never again". Qualche cosa è rimasto, soprattutto certa architettura spigolosa, squadrata come nel disegno di un bambino alle prese con i primi compiti di geometria, larghe superfici monocrome senza aperture, certi interni spogli simili a sale d'attesa di ospedali. Mi ha ricordato vecchi alberghi e strutture balneari visti in Croazia anni fa, o anche la decadenza dei grandi hotel dell'Avana lasciati in eredità dagli yankees in fuga.
Dieta a base di cibi etnici vari, salsicciotti d'ogni taglia e birra, rigorosamente hefe ma comunque troppo leggera per i miei gusti - da controbilanciare con Nero d'Avola appena arrivato a casa.
Durissimi scontri sulla colonna sonora in auto. Basti dire che sono transitati tra gli altri Muse, Voix Bulgares, Dave Douglas, System of a Down, blues vario, Led Zeppelin, Hendrix e innaffiate di pezzi bavaresi inascoltabili altrove ma apparentemente creati apposta per stimolare la produzione di cazzate, così come la birra stimola quella dei rutti. Le figliole sono anche riuscite a intercettare sulla versione tedesca di MTV l'ultimo video - che dire tosto è poco - dei Rammstein.




postato da: Dust | permalink |

venerdì, agosto 06, 2004

Vacanze intelligenti: letture consigliate

Mi corre l'obbligo di segnalare a chiunque passi di qui un'imperdibile iniziativa editoriale, un'opera che non può mancare sotto l'ombrellone del web-addicted. Per lenire le crisi di astinenza da mancanza di connessione niente di meglio di questa agile eppur densa pubblicazione, dalla grafica a dir poco spartana: tutta sostanza, insomma.
E' con un certo orgoglio che vi presento il primo volume di (mi auguro) una lunga collana, denominato, nel segno della modestia tipica dell'autore,
"The Portable Dust vol. 1". Non rinunciate al piacere di un sano svago insieme agli amici e ai vostri cari ! Leggete e fate leggere "The Portable Dust", una compilation di scritti in massima parte non presenti sul blog. Il periodo giovanile, potremmo dire.
E' un testo esclusivo che tutti, in spiaggia o in rifugio, in barca o in campeggio, dal Manzanarre al Reno vi invidieranno, senz'altro rimpiangendo di avere acquistato "Zorro" o le barzellette di Totti. Ed è pure gratis ! Ah ah, fateli morire di rabbia e tiratevela ai massimi !

E anche voi sarete fieri di dire "I Dustinguish myself" !

[ E con questo ennesimo sbocco di demenza mi congedo per un po' ]





postato da: Dust | permalink |

giovedì, agosto 05, 2004

Vacanze intelligenti: il confino

Tempo fa il cav. B. definì il confino fascista "una vacanza". Si sarebbe trattato, in parole povere, di un incentivo al turismo, forse rude ma comunque mirato a valorizzare luoghi di grande bellezza. Ispirato da questa suggestiva visione scrissi questa "Confino a Portofino", che ripropongo qui perché oggi non mi viene in mente niente altro e tanto non l'avevate mica letta

I found Pertini in Portofino
Li Causi, Amendola e altri ancor
Lo strano gioco del confino..
Mia Portofino
oh je t'adore !

Versami un altro whisky, Gino
Foa leva il calice a brindar
Mentre il mio panfilo è in cammino
Con bridge e poker
lo sto a pelar

Lenin e Marx ho accantonato
Engels mi annoia già da un po'
Adesso leggo Topolino
A Portofino
rinsavirò

Che grandi svacchi 'sti confini
Altri due anni chiederò
Non son più ghiotto di bambini
A Portofino
mi abbronzerò

Il Manifesto è impolverato
Col Capitale rollo i joint
Gramsci mi versa del moscato
Perché tornare ?
There is no point..

A Cambridge vada pure Sraffa
A Nenni lascio i suoi bistrot
Bevo il bicchiere della staffa
Qui a Portofino
io resterò

Scende la sera a Portofino
Getto uno sguardo sulla bay
La mia compagna è un bocconcino
Questo è il confino
"the commie way"





























postato da: Dust | permalink |

mercoledì, agosto 04, 2004

Antidogmatico

Spocchia e Secondavisione hanno dettato le regole del dogma italico (v. anche qui). Le regole sono fatte per essere violate.

postato da: Dust | permalink |

lunedì, agosto 02, 2004

Ventiquattro anni

Non volevo metterlo, questo post. Mi sembrava, non so, quasi offensivo infilarlo in mezzo a questo sciocchezzaio. Però mi sentirei una merda se non ricordassi le vittime della strage fascista che il 2 agosto del 1980 ha ucciso 85 persone e ne ha ferite 200, qui a Bologna. Ogni anno la mia rabbia e il mio odio per le persone e le istituzioni che hanno gestito - prima e dopo - questa strage ritornano perfettamente immutati, se non più forti. Ed è inevitabile ripensare a come l'impegno politico di chi ha la mia età sia stato segnato da stragi e omicidi, a partire da quel 12 dicembre 1969 - Piazza Fontana. Io ero al ginnasio.
Vari bloggers ne parlano - io ho visto questi: latifah, oiraid, kay, indignato, scott.ronson (segnalato da kay nei commenti)


postato da: Dust | permalink |

Aurora

Visto Aurora di Murnau insieme a mia moglie (per i + correct: "la mia compagna", per i + integralisti "la mia concubina"). Ridicolo più che mai ogni tentativo di pseudoanalisi critica: sarebbe come mettersi a recensire la Divina Commedia. Giusto qualche riflessione sul particolare piacere che una visione del genere mi regala. Vedere un film muto e in bianco e nero è già in sé un piacere astratto. Oltre a sintonizzarti su una gamma di grigi, per me sempre ipnotica, devi forzarti ad entrare in un sistema di comunicazione - quello del muto, appunto - che ha canoni inusuali, eccessivi. Nei momenti di più cupa oppressione, ad esempio, il protagonista è ingobbito, si muove rigido come un fantoccio, un'espressione tetra sul volto - sembra invece il ritratto della salute una volta liberato della propria ossessione. Ancora, ho del tutto ignorato la trama filiforme e oggi indigeribile - superflua. E' rimasta la pura visione di un film semplicemente zeppo di immagini miracolose, con un uso potentemente espressivo degli "effetti speciali" disponibili all'epoca (1927) e alcune scene (gli scorci di città, il luna park, la corsa in autobus) che per luce, senso dello spazio e del movimento ti lasciano secco. E la pianto qui, giusto sull'orlo di una noiosa e polemica descrizione del senso di nausea che mi provoca la saturazione da effetti speciali nel cinema attuale.
Frecciata della compagna di visione: "Ci voleva Murnau perché mi portassi a vedere un film d'amore". Colpito e affondato.
A vedere Aurora ci è andato anche Marquant, che ha scritto una divertente lettera



postato da: Dust | permalink |

Torna a casa, Bossie
[ aka Addio Brissago bella ]

Orrore a Bergamo. Evocato Bossi durante una seduta spiritica di patatonici. L'ombra del Ministro delle Riforme parla con la consueta perpicacia e lucidità: "Voglio ritornare per vedere la Padania libera", "adesso chiudere la partita, le battaglie, le riforme, il federalismo tocca a te [ = Calderoli ]", "non molleremo mai. Col cuore contro Roma ladrona"
Voce indignata da fondo sala: "Non si scherza su un malato!"
Risposta dell'oratore: "AHAHAHAHAH"




postato da: Dust | permalink |